Come già esposto anche in pubblicazioni precedenti, per approcciare internet sul serio servono obiettivi chiari, strategie giuste, ma sopratutto bisogna crederci per davvero. Assimilati questi tre concetti fondamentali, in questo articolo affrontiamo i fondamentali del marketing online: se vogliamo è una specie di esercizio mentale per riordinare le idee…

  • Prima di tutto occorre capire chi sono i nostri concorrenti più prossimi: questa prima analisi del mercato, che può durare da qualche istante a qualche giorno, ci consentirà di commentare le loro mosse sul web.
  • Fermiamoci a riflettere su come ci immaginiamo la nostra azienda tra 3 o 5 anni, in modo da decidere oggi le giuste strategie per il prossimo futuro.
  • Se già in passato abbiamo pubblicato un nostro sito web aziendale, proviamo a sfogliarlo per valutarne aspetti positivi e negativi. Ma badate bene: per valutare il proprio sito bisogna immaginare di essere un cliente!Teniamo presente che lavorare sul web non vuol dire per forza che sul web debba completarsi tutto il procedimento di vendita di un prodotto o servizio: per alcuni commercianti lo strumento web potrebbe essere utile anche solo per far arrivare il cliente fisicamente nel proprio punto vendita.
  • Il cliente internet è sempre un cliente molto esigente, quindi non lesiniamo sulla quantità e sulla qualità dei dettagli per descrivere i nostri prodotti o servizi, però prestando sempre attenzione a quanto indicato al punto seguente.
  • Siccome tipicamente l’utente internet non legge volentieri testi prolissi, bisogna avere molta capacità di sintesi e tutti i nostri testi devono risultare chiari e sintetici.
  • E’ importante riuscire a creare un dialogo one-to-one con gli utenti del proprio sito, anche solo per ricevere feedback che aiutino a capire se si sta facendo bene il proprio lavoro. In questo caso ci possono essere utili i social network (Facebook, Twitter, Google+, LinkedIn, ecc…) che aiutano molto a interloquire direttamente con i clienti, ma a patto che siano utilizzati bene e che ci si dedichi del tempo, altrimenti è meglio evitare di provarci tanto per farlo o semplicemente perchè gli altri lo fanno.
  • Anche l’attivazione di un blog sul proprio sito può essere un’ottima idea per interagire direttamente con i propri utenti, in quanto il blog è uno strumento molto utile e professionale, ma anche in questo caso bisogna mettere in conto che ci va tempo per gestirlo in modo corretto e profiquo. Se non si ha tempo da dedicare è meglio non farlo.
  • Per quanto riguarda l’indicizzazione del sito bisogna eseguire da subito una scelta strategica: nelle ricerche su Google vogliamo comparire a sinistra nei risultati organici oppure tra gli spot a pagamento? Nel caso dei risultati organici, l’indicizzazione risulta essere un processo lungo e complesso, quindi servono pazienza e budget adeguati, ma una volta ottenuti i risultati sono senz’altro più duraturi. Nel caso si voglia apparire in fretta tra i risultati utili allora è meglio puntare a qualche annuncio a pagamento programmando qualche campagna su Google AdWords magari in contemporanea a qualche pubblicazione di Advertising su siti tematici inerenti; in questo caso naturalmente terminata la campagna pubblicitaria non si conserverà più nulla della visibilità acquisita.
  • Una volta a regime, l’analisi dei report diventa fondamentale per mettere a punto l’intero sistema e per apportare eventuali correzioni in funzione degli effettivi interessi dei propri visitatori. Se il tempo a disposizione e  il budget ce lo permettono, sarebbe meglio utilizzare qualche buon software CRM (customer relationship management) che ci aiuti a capire meglio il grado di interesse dei propri clienti, quali prodotti vengono venduti di più e sopratutto “il perchè”.
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